Il ministero della Difesa nazionale polacco ha confermato che l’Ucraina ha presentato una proposta specifica per uno scambio che prevede la cessione dei caccia MiG-29 polacchi in cambio di droni ucraini.

La dichiarazione è avvenuta per voce di Paulina Sobkowiak-Czarnecka, viceministra della Difesa, secondo cui, il 31 luglio, Kyiv è tornata al tavolo dei negoziati presentando una “proposta concreta”, nella quale sono specificati i modelli di velivoli senza pilota che sarebbe disposta a trasferire in cambio degli aerei di epoca sovietica. La viceministra ha espresso l’auspicio che una decisione definitiva venga adottata nelle prossime settimane dal vice primo ministro e ministro della Difesa Władysław Kosiniak-Kamysz.

Alla domanda sul motivo per cui la Polonia non stesse vendendo i MiG-29 alla Bulgaria – che aveva in precedenza manifestato interesse – Sobkowiak-Czarnecka ha risposto dell’impegno di Varsavia in trattative con l’Ucraina. Ha precisato che la proposta in discussione consiste in un semplice scambio: la Polonia trasferirebbe i MiG-29, mentre la parte ucraina fornirebbe droni. Varsavia si è inoltre detta disponibile ad assistere nell’eventuale modernizzazione dei velivoli, qualora Kyiv lo richiedesse, ma il nucleo dell’accordo resta lo scambio tra aerei e droni.

La questione del trasferimento dei MiG-29 ancora in dotazione alla Polonia è oggetto di discussione da diversi mesi. In precedenza Varsavia aveva manifestato la disponibilità a cedere fino a nove velivoli, parte di una flotta residua di circa una dozzina di esemplari, mentre procede alla loro sostituzione con caccia più moderni. In cambio, la Polonia puntava a ottenere accesso alla tecnologia avanzata ucraina nel settore dei droni, al relativo know-how e, secondo alcune formulazioni della proposta, anche a una parte dei droni prodotti.

Alla fine di giugno, Kosiniak-Kamysz aveva dichiarato pubblicamente che il trasferimento non sarebbe avvenuto, sostenendo che l’Ucraina si fosse ritirata dall’intesa precedentemente raggiunta sulla cooperazione nel settore dei droni. “Non ci saranno MiG per l’Ucraina perché non ci saranno droni né capacità tecnologiche legate ai droni per la Polonia”, aveva affermato in quell’occasione. Successivamente i negoziati sono ripresi, con funzionari polacchi che hanno confermato il ritorno dell’Ucraina al tavolo delle trattative.

La Polonia aveva già trasferito un numero significativo di MiG-29 all’Ucraina poco dopo l’inizio dell’invasione russa su vasta scala nel 2022. I velivoli rimanenti hanno continuato a prestare servizio nell’Aeronautica militare polacca, pur venendo progressivamente sostituiti. Parallelamente, l’Ucraina ha sviluppato un’industria nazionale dei droni ampia e tecnologicamente avanzata, in grado di produrre sistemi ampiamente impiegati sul campo di battaglia e, secondo le autorità polacche, esportati anche verso mercati del Medio Oriente.

La più recente proposta ucraina si inserisce in un contesto di cooperazione bilaterale nel settore della difesa caratterizzato da alti e bassi. Sebbene la Polonia rimanga uno dei principali sostenitori militari dell’Ucraina, negli ultimi mesi le relazioni tra i due Paesi hanno attraversato momenti di tensione a causa di questioni storiche e del dibattito sulla reciprocità nella cooperazione tecnico-militare.

Non sono stati resi noti né il numero esatto né le tipologie dei droni offerti dall’Ucraina, così come non è stato precisato il numero di MiG-29 oggetto dell’attuale proposta. La decisione finale spetta al ministro della Difesa polacco ed è attesa nelle prossime settimane.

In caso l’operazione non andasse in porto, la Bulgaria resta interessata ai MiG-29 polacchi. Per Sofia, questi garantirebbero principalmente una fonte di pezzi – o di velivoli – di ricambio per mantenere operativa la propria flotta di MiG-29 di epoca sovietica, impiegata nelle missioni di sorveglianza aerea della NATO, fino alla piena entrata in servizio dei nuovi caccia F-16 Block 70.

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato da EUAlive disponibile qui.

, , , , ,
Per approfondire
Latest Posts from Focus Europe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *